PASQUA NEL MONDO

3 min

Come dice il detto, “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” e aggiungerei anche “dove vuoi”! Per molti Pasqua significa stare vicini a chi si ama, mangiare uova di cioccolato e riposarsi, per altri invece, può rappresentare l’occasione per viaggiare verso luoghi sconosciuti. 

Ogni Paese ha la sua tradizione pasquale e noi siamo qua per raccontarvene alcune e darvi ispirazione per i vostri viaggi! 

Iniziamo con la Francia, dove si preparano alla Pasqua mettendo a tacere tutte le campane del Paese – secondo la leggenda le campane volano a Roma per sentire l’annuncio della Resurrezione – per poi tornare a suonare la domenica.Le famiglie, la mattina di Pasqua, si svegliano con il rintocco delle campane e i bambini si mettono a dare la caccia alle uova di cioccolato che gli adulti hanno nascosto per casa.Nel Sud Ovest del Paese, invece, è tradizione preparare un’omelette gigante. L’usanza nasce nel Medioevo, quando si dovevano consumare le uova che non erano state mangiate durante la Quaresima.





Come dice il detto, “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” e aggiungerei anche “dove vuoi”! Per molti Pasqua significa stare vicini a chi si ama, mangiare uova di cioccolato e riposarsi, per altri invece, può rappresentare l’occasione per viaggiare verso luoghi sconosciuti. 

Ogni Paese ha la sua tradizione pasquale e noi siamo qua per raccontarvene alcune e darvi ispirazione per i vostri viaggi! 

Iniziamo con la Francia, dove si preparano alla Pasqua mettendo a tacere tutte le campane del Paese – secondo la leggenda le campane volano a Roma per sentire l’annuncio della Resurrezione – per poi tornare a suonare la domenica.Le famiglie, la mattina di Pasqua, si svegliano con il rintocco delle campane e i bambini si mettono a dare la caccia alle uova di cioccolato che gli adulti hanno nascosto per casa.Nel Sud Ovest del Paese, invece, è tradizione preparare un’omelette gigante. L’usanza nasce nel Medioevo, quando si dovevano consumare le uova che non erano state mangiate durante la Quaresima.





In Inghilterra la tradizione pasquale vuole che il Giovedì Santo ci si dedichi all’attività caritativa, mentre il Venerdì Santo, c’è l’usanza dei dolci: si preparano i classici Hot-cross-buns, con cannella e uvetta, a forma di croce per ricordare appunto la passione di Cristo.

In Danimarca l’usanza prevede molti addobbi, tra cui dei veri e propri “alberi di Pasqua” e i bambini si dedicano alla caccia al tesoro alla ricerca delle uova, anche qui, nascoste dai loro genitori! I più grandi invece si godono i piaceri della tavola sorseggiando una Påskebryg, la birra speciale di Pasqua che viene prodotta solo durante questa festività! Quanti di voi sono curiosi di assaggiarla? 

La tradizione svedese ricorda molto il nostro Halloween: qui le protagoniste della Pasqua sono le streghe!Durante le feste, infatti, le ragazze e le bambine si travestono da streghe (påskkärring) e vanno di casa in casa portando biglietti d’auguri in cambio di monetine o dolcetti, proprio come il nostro “dolcetto o scherzetto”. 

In molte città della Spagna, specialmente in Andalusia, le confraternite organizzano processioni che fanno rivivere le tappe della via crucis. I partecipanti indossano abiti penitenziali e nascondono il viso dietro una maschera.La festa più famosa è quella della “Semana Santa” di Siviglia.



Passiamo ora oltreoceano dove, negli Stati Uniti, New York è considerata la “capitale della Pasqua”. Ogni anno si organizza, lungo la Fifth Avenue, una parata piena di colori dove i partecipanti esibiscono i cappelli più pazzi del mondo.Questa usanza nasce dai fedeli che si recavano a messa portando fiori dalla chiesa di St.Thomas a quella di St. Luke e si vestivano con abiti e cappelli eleganti, che con gli anni sono diventati sempre più originali.

Molto strana la tradizione del Salvador dove, nella località di Texistepeque, uomini travestiti da diavoli, chiamati «talcigüines», percorrono le strade della città frustrando tutti gli spettatori che incontrano sul loro cammino. Questa battaglia simbolizza la lotta che intraprende Gesù contro la tentazione. Alla fine i “talcigüines” si arrendono di fronte a Gesù, rimangono a terra per molte ore sotto il sole cocente e i loro familiari li bagnano evitando che qualcuno si senta male.

Nelle Filippine, la settimana di Pasqua si festeggia con processioni per le vie delle città, durante le quali alcuni devoti si autoflagellano e si crocifiggono. La domenica, i credenti portano foglie di palma in chiesa per essere benedetti, con le stesse foglie poi decoreranno le loro case.



Passiamo ora oltreoceano dove, negli Stati Uniti, New York è considerata la “capitale della Pasqua”. Ogni anno si organizza, lungo la Fifth Avenue, una parata piena di colori dove i partecipanti esibiscono i cappelli più pazzi del mondo.Questa usanza nasce dai fedeli che si recavano a messa portando fiori dalla chiesa di St.Thomas a quella di St. Luke e si vestivano con abiti e cappelli eleganti, che con gli anni sono diventati sempre più originali.

Molto strana la tradizione del Salvador dove, nella località di Texistepeque, uomini travestiti da diavoli, chiamati «talcigüines», percorrono le strade della città frustrando tutti gli spettatori che incontrano sul loro cammino. Questa battaglia simbolizza la lotta che intraprende Gesù contro la tentazione. Alla fine i “talcigüines” si arrendono di fronte a Gesù, rimangono a terra per molte ore sotto il sole cocente e i loro familiari li bagnano evitando che qualcuno si senta male.

Nelle Filippine, la settimana di Pasqua si festeggia con processioni per le vie delle città, durante le quali alcuni devoti si autoflagellano e si crocifiggono. La domenica, i credenti portano foglie di palma in chiesa per essere benedetti, con le stesse foglie poi decoreranno le loro case.



Conoscevate queste tradizioni dal mondo? Quale paese vi piacerebbe visitare e quale tradizione o rappresentazione vedere? 

Fatecelo sapere nei commenti



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Mai in viaggio senza:

ll pupazzo nano Brontolo.
Perché deve ancora capire come uscire dal favoloso mondo di Amelie.

Luogo del cuore in Italia:

Pitigliano, la città del tufo.
Perchè le sue vie cave sembrano uscite da un film di Indiana Jones.

Luogo del cuore nel mondo:

Islanda.
Perchè tutti possono soffrire di Mal d’Africa, solo alcuni di Mal d’Islanda.

L’esperienza più incredibile fatta:

Arrivare “agilmente” a 5872 metri sul vulcano Cotopaxi in Ecuador.
I suoi amici ancora credono che il video sia stato fatto in slow motion.

Cosa riporta da ogni viaggio:

Un prodotto culinario tipico.
Per poter riassaporare l’avventura nella fase depressione post viaggio.

Il suo motto:

Collect moments not things

Selene - Lùleka
Selene - Lùleka
Selene - Lùleka

Mai in viaggio senza:

Il suo cane Kobe e la speranza di trovare un campetto da basket.

Luogo del cuore in Italia:

Lago di San Domenico a Villalago - Abruzzo.
Da quando è piccola crede sia un posto incantato per i mille colori dell’acqua. Lì la troverete almeno una volta l’anno.

Luogo del cuore nel mondo:

Jamaica!
Perché è stato un vero viaggio on the road, autostop e zaino in spalla.

L’esperienza più incredibile fatta:

Essersi buttata in una laguna da una cascata di 10 metri. I secondi più lunghi della sua vita. Per lei che non è proprio un' amante delle altezze è stato un vero atto di coraggio.

Cosa riporta da ogni viaggio:

Le toppe rigorosamente di stoffa da cucire sul suo zainetto da trekking!

Il suo motto:

Escape the ordinary

Lùlù - Lùleka
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